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Approfondimenti |
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In questa pagina troverete articoli, saggi, riflessioni, e tutto quello che i nostri associati e voi amici di Excalibur ci invierete per far si che siano pubblicati sul nostro sito. |
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IL S. AGOSTINO CHE NON C’E’ PIU’…. (di Damiano Di Ruzza) S. Agostino e’ sicuramente uno dei principali esponenti della cultura medioevale. Nacque nel 354 in Algeria, da cui ben presto emigrò per dedicarsi ai suoi studi e allo sviluppo della sua dottrina, che sarebbe diventata poi, nel corso dei secoli, un cardine della cultura cristiano-occidentale. Fu uomo molto profondo, altamente spirituale, uno di quegli uomini medioevali nel vero senso della parola. Sette lunghi secoli fà, sette secoli di esperienza e di bagaglio culturale in meno, eppure eccolo là, Lui, Agostino, profondamente innamorato della vita ed animato da dubbi e problemi sublimi, dubbi e problemi che, oggi, paiono esser gettati nella pattumiera dell’ indifferenza e dell’ignavia. Cosa c’e’ dietro l’esistenza? Chi e’ il motore della nostra azione? L’uomo e’ solo carne, oppure ha la possibilità di essere altro? Questi erano i suoi dubbi amletici e con grandissimo coraggio, si mise sotto, componendo opere lunghissime, molte volte anche prolisse, tutte atte ad enfatizzare sempre di più i suoi pensieri. Pensieri che, col tempo, divennero dottrina, la dottrina agostiniana della vita e dell’essere umano. Confessiones, De Civitate Dei, De Vera Religione: questi tra i suoi testi più famosi ed importanti. La dottrina agostiniana ha in sé un principio teologico fondamentale: la Verità è Dio!! Questa e’ la mamma di tutte le frasi cristiane e la sua eco sembra risuonare ancor’ oggi, sebbene sostengo che si sia perso il senso della spiritualità, che e’ propria della filosofia agostiniana ma, in generale, degli uomini e delle dottrine del tempo! |
La spiritualità e’ il terreno del Bene,
della Verità ( che e’ Dio) secondo Agostino; Dio e’ la causa e il motore
della volontà e dell’ azione umana; e’ lo spirito che diventa se stesso,
che trascende la carne e la dimensione animale, ovvero la nostra
dimensione ancestrale. Infatti, l’ uomo e’ prima di tutto carne,
peccato, deficienza; ha però la possibilità di trascendere se stesso,
superando la sua condizione animale, priva di ragione e soprattutto
priva di spiritualità, la condizione effettiva dell’Essere, che e’ a sua
volta la manifestazione di Dio, della sua incorruttibilità e della sua
eternità! Così il Bene si avrà solo nel caso in cui tutti gli uomini si
“ abbandonino” tra le braccia della signora “Spiritualità”. Ed e’ qui
che il Bene ha ragion d’essere e d’esistere e laddove l’ uomo si privi
di spiritualità si priverà anche del Bene in quanto tale; quindi il male
non esiste, e’ solo una deficienza di Bene, ovvero la mancanza di Dio.
Da qui si comprende come la vita di Agostino fu una vita di spirito, una
vita profonda, sempre impegnata e assorta tra pensieri altamente
filosofici ma anche altrettanto problematici. |
scorgere più nei nostri futuri, così pieni
di oblio e così lucenti di pigrizia. Dubbi ormai persi e sepolti dalle
ceneri del tempo, domande sublimi ormai soffocate dalla banalità e dal
consumismo moderni, stiamo lentamente perdendo il nostro senso
dell’Essere ed insieme ad esso anche la capacità di amare, di conoscere
e di pensare! |
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CHE COS’E’ LA FILOSOFIA MEDIEVALE? |
Pensate al coraggio che avevano quegli uomini ad affrontare domande così scomode, così sconcertanti! Domande che, oggi, non si ha il tempo di ricordare, dove i più pensano non ne valga nemmeno la pena porsele. Bè, io do un pensiero a quegli anni, liberando la mia immaginazione, che mi porta fin lì, nei loro animi, nelle loro culture, nei loro tempi, nelle loro vesti cariche di naturalezza! La paura e l’ incertezza erano delle costanti presenze negli animi umani e vivere era talmente arduo; vivere era esattamente la retta sovrapposta della sopravvivenza!Tutto questo, fece di loro degli uomini molto profondi; forti delle paure, era un mondo magico, fatto di culti che al tempo stesso conferivano alla realtà un fascino ed un mistero, totalmente estranei, oggi, al tempo che stiamo vivendo. Non si può, d’altro canto, prescindere da quella che e’ la nostra storia, dai singoli passi che l’uomo ha compiuto, dai singoli eventi millenari, che sono la nostra radice maestra. E’ anche lì che va cercata la ragione d’essere della nostra esistenza e in altri termini, il perchè del mondo che oggi va cosi!Per questo, quindi, non si può,oggi, far finta di nulla, far finta di non sapere,di non ricordare……… Per questo il nostro sguardo deve volgersi anche alle nostre spalle, perchè il nostro futuro dipende, in modo inconfutabile, dal nostro passato, dalla storia, ovvero dai nostri, determinanti per tutto quello che oggi esiste e ci circonda! Non e’ così difficile pensare che se il nostro passato fosse stato diverso, anche il nostro presente sarebbe stato radicalmente differente da quello che invece oggi e’! Quindi risulta importantissimo, per tutti noi, dare luce al passato ed osservarlo visceralmente ed attentamente, perchè lì risiedono i perchè del nostro scomodo presente! Così, e’ cambiato oggi, il nostro modo di rapportarci con la domanda, col dubbio, e, in onore della tranquillità alienante, appare più comodo |
e semplice non porsi proprio quei dubbi e quelle domande che un tempo erano magiche, luminose.Questo mi porta a pensare che la nostra realtà e’ stata depredata della sua dolce magia, del suo diabolico misteron del suo lato più nascosto, ma anche più sconcertante! Ma, d’altronde, secondo un pensiero comune, non e’ meglio vivere, oggi, di ovvietà, di certezze e di falso perbenismo? La comodità e’ un magnete troppo forte per il genere umano che, inerme, si lascia attrarre e risucchiare da un vortice senza uscita. Guardando alla storia e al Medioevo, si capisce come, un tempo, la vita scorreva lungo percorsi più tortuosi, più difficoltosi, molto più scomodi! E proprio perchè comodità non significa necessariamente felicità, tutto questo generava negli uomini del tempo il profondo e rispettoso senso della domanda, che provocava in loro una danza così femminile dei loro pensieri che, coraggiosi, si spingevano verso mete impossibili ed infinite! L’ Oggi, invece, appare come una scatola, finita, sicura e certa; l’Oggi sembra aver perso il suo storico e radicale senso dell’assoluto, dell’infinito, là dove i nostri sogni indossano le vesti della libertà, là dove le nostre menti cavalcano le onde del sapere! Togliamo le fodere dai nostri occhi, scartiamo la carta della indifferenza, gettiamo acqua sul fuoco dell’ ignoranza e liberiamo le nostre menti, portandole là, indietro nel tempo, dove le anime erano immuni dal veleno della modernità e dal virus dell’ apatia! |
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